Presentazione

Negli ultimi anni gli studi genetici riguardanti il cane si sono moltiplicati : attualmente sono 46 i laboratori internazionali costantemente impegnati nel "Progetto di Mappaggio del Genoma Canino" e sono sempre più numerose le applicazioni derivanti da questi studi.

Il progetto di mappaggio del genoma canino si basa soprattutto sull'utilizzo dei microsatelliti (sequenze ripetute di due-tre o quattro nucleotidi) per la saturazione della mappa e l'identificazione di marcatori da correlare con i geni.

Nel cane è per ora possibile ottenere una mappa a bassa risoluzione, basata sui marcatori genetici come i microsatelliti che ci consentono comunque uno studio di linkage, ossia di correlazione tra i marcatori genetici ed i geni che sono coinvolti in determinate espressioni fenotipiche.
Principali applicazioni delle tecniche del DNA all’allevamento del cane di razza.

In medicina veterinaria i possibili campi di applicazione della biologia molecolare sono vari e numerosi e un posto di rilievo spetta indiscutibilmente a quello dell’allevamento e della selezione del cane di razza, non limitandosi al controllo genetico della parentela e all’identificazione di genealogie errate, ma permettendo differenti possibilità di utilizzo.A tal proposito un particolare rilievo va dato, allo studio della variabilità genetica e consanguineità, all’eredità patologica, all'identificazione delle varianti alleliche responsabili per determinati fenotipi (morfo-funzionali) che possono interessare la selezione di una determinata razza canina.

Con l’applicazione delle norme tecniche del Libro Genealogico sarà fatto obbligo di depositare campioni biologici per l'identificazione mediante microsatelli di tutti i soggetti che verranno iscritti nell'albo dei RIPRODUTTORI SELEZIONATI e ciò porterà ad una migliore valorizzazione dei cani iscritti, la cui veridicità genealogica non ammetterà incertezze.

Per informazioni:

Michele Polli: michele.polli@unimi.it